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Lavorazione della ceramica

 

 

Il tornio

 

Le ceramica può essere lavorata a mano o con il tornio. Oggi esiste quello elettrico, ma una volta i nostri vasai ne usavano uno che veniva azionato tramite la spinta del piede su una ruota di legno posta al di sotto del piano in cui lavorava il torniante.

Una volta realizzata la forma, questa deve essere rifinita con stecchi appositi e fatta asciugare.

Quando l'argilla ha perso tutta l'acqua ed e è perfettamente asciutta, viene cotta in forni che raggiungono la temperatura di 1000°.

Quello che esce dal forno dopo la cottura prende il nome di biscotto.

Tra gli oggetti più caratteristici della tradizione anghiarese, lo scaldino è uno dei più importanti. Evidenzia non solo l'aspetto popolare di questa produzione, ma anche l'elevata qualità della lavorazione che ad Anghiari un tempo era fiorente.

Cercando di mantenere sempre viva questa tradizione, Marilena lavora al tornio l'argilla, prelevata nelle campagne intorno al paese; con questa realizza non solo i famosi scaldini dalla vetrina nera, ma anche zuppiere, pignatti, e molti altri oggetti prendendo spunto dai vasai anghiaresi.

La creatività e la sperimentazione portano ad oggetti sempre nuovi e diversi, dei pezzi unici, per la cura con cui sono stati realizzati e per la caratteristica che ha la ceramica di essere sempre diversa, una sorpresa ogni volta che gli oggetti vengono tolti dal forno dopo la cottura.

Lavorazione al tornio

 

La decorazione

 

 

Le decorazioni realizzate nel laboratorio, non hanno uno schema ben preciso ma vengono ideate in base alla creatività.

Di solito sono motivi ripresi da decori classici, o da scorci di Anghiari, incastonati in sottili cornici decorative.

Uno dei soggetti preferiti sono le decorazioni a "Grottesche", con i loro mascheroni e girali vegetali.

Per gli oggetti da tavola esistono piccole serie di oggetti con lo stesso decoro.

Oltre all'oggettistica classica per la casa, esiste quella degli oggetti più singolari, ma sempre utili, come dei portasale modellati a mano che ricordano quasi dei funghetti colorati, servizi da caffè dove al posto del piatto ci sono delle foglie di ceramica(realizzate con il calco ad una foglia di vite) e le tazzine sono dei cilindri ricavati da una lastra.

Decorazione di una oliera

 

Il Borgo della Croce, Via Matteotti 63, Anghiari (Arezzo) - Tel. 333-5945234